X-Vision è un sistema caratterizzato da un’architettura modulare: il software è suddiviso in moduli funzionalmente distinti, architettati attorno ad un database in memoria (RealTimeDataBase). Il database rappresenta il principale luogo di scambio dati tra i moduli.

Il modulo di editing X-Editor integra tutte le funzioni di editazione e configurazione delle componenti del sistema.

L’architettura di X-Vision è aperta: ciò significa che è possibile aggiungere non solo moduli di X-Vision ma anche programmi scritti dall’utente, che accedono al RealTimeDatabase in lettura e scrittura mediante l’API (Application Programming Interface) di X-Vision.

 

Il sistema si compone di moduli di configurazione e di moduli di runtime. I moduli di configurazione permettono di definire il tipo e gli eventuali parametri dell’elaborazione eseguita dai moduli di runtime. Tutti i moduli di configurazione del sistema standard , pur funzionalmente distinti, sono integrati nell’ambiente di sviluppo di X-Editor.

I dati di configurazione sono memorizzati su disco e possono essere richiamati e modificati in qualsiasi momento.

La figura seguente rappresenta schematicamente l’architettura essenziale del sistema:




 

Tale architettura non solo aumenta la disponibilità del sistema (l’improbabile malfunzionamento di un modulo non impatta su altre funzioni), ma fa anche si che non vi sia alcuna distinzione tra fase di sviluppo e fase di runtime: i moduli di configurazione e quelli di esecuzione possono coesistere senza alcun cambio di modalità operativa, facilitando il test e la correzione della configurazione e permettendo eventuali variazioni evitando, nei limiti del possibile, l’arresto del sistema.